Non vogliamo raccontarvi la Lunigiana, preferiamo farvela vivere attraverso sensazioni e sguardi. Perché in questa terra non vivono più né tempo né spazio e i colori sbiaditi dell’antico sopravvivono ancora oggi sfuggendo alle tinte forti che la natura rigogliosa offre.
Tra questi vecchi borghi si gioca a nascondino con il mondo, la città, gli spazi finiti.
Seppur piccoli angoli di terra, questi vicoli profumano ancora oggi di eternità e bellezza.
TAPONECCO
Di Taponecco si narrano le origini preistoriche. Sembra che questa piccola frazione di Licciana Nardi risalga all’età del Bronzo, quando era consuetudine fondere rame e stagno estratti dai minerali.
I suoi natali così lontani trovano conferma nel recente rinvenimento (risalente al 1975) di una delle più belle Statue Stele della Lunigiana.

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Queste non erano altro che monumenti in pietra ritraenti i mestieri o semplicemente i tratti somatici appena accennati di uomini e donne dell’epoca.
Ancora oggi si discute in verità della loro funzione, ma la tesi più accreditata rivela la possibile rappresentazione di divinità o di antenati eroizzati con scopo propiziatorio verso la comunità. Certamente, pacifica è invece la tesi che suggerisce come le Statue Stele fossero sempre collocate in aree sacre, al di fuori dei centri abitati o delle necropoli, in santuari all’aperto o radure boschive.
Così era ed è la nostra piccola Frazione, situata a due passi dall’Azienda Agricola.

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Ma Taponecco riserva un’altra curiosa sorpresa.
Da centinaia di anni, infatti, le donne che popolano il paese si accingono a realizzare tradizionali lenzuola (lenzuola di Taponecco) con piantagioni di Cannabis sfruttate per l’appunto per uso tessile e presenti nei terreni circostanti.
Oltre alle notizie più curiose che rendono magico questo antichissimo borgo, non possiamo non ricordare la generosità dei suoi castagneti nella stagione autunnale, che soddisfa pertanto gli amanti di castagne e della loro farina.

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TAVERNELLE
Che la Lunigiana ospiti buon cibo e buon vino lo conferma la storia stessa.
Il Borgo di Tavernelle, dove si trova proprio la nostra macelleria, sembra infatti prendere il proprio nome da quella tradizione che vedeva ospitare taverne lungo il suo borgo antico.
Non ha mai stupito questa scelta, trovandosi esso stesso lungo la cosiddetta Via del Sale, strada di traffici commerciali e di ritrovo per lo smercio di pelli, lana, armi.
Il commercio ebbe un ruolo così importante per il paese che un vecchio commerciante, Alfonso Saffi, nel 1500 decise di costruirvi una casa torre che riporta ancora oggi il suo nome.
Tavernelle era dunque crocevia di genti, conoscenze, culture. Una miniera immensa e indefinita di tradizioni preziose, che sono tuttavia rimaste incatenate a portali e finestre in pietra arenaria, gallerie di piccole dimensioni e una chiesa cinquecentesca che narra di leggende antiche.
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Questo contrasto meraviglioso rafforza ancora adesso il mistero e il fascino delle nostre terre… apparentemente povere ma ricche di artigianato, cultura, leggende, saperi.
Oggi, di quel vecchio borgo ricco di taverne rimangono ancora le botteghe degli artigiani che amano pensare di accogliere i turisti nell’inconsueta lavorazione di prodotti che non hanno bisogno di città,industria e macchine da lavoro.
Ecco perché anche la nostra Azienda Agricola si trova a due passi da qui.